Non di solo pane…

Melania Licata

Vorrei poterli cancellare quei giorni di cui non so cosa farmene e fermare quelli che sembrano sfuggire. Fermare la lentezza di attimi che si presentano come una leggera carezza. Sono mattine lente le mie, rotolo tra le lenzuola come fossero campi in fiore. Potrei voltarmi, afferrare quel sogno lasciato andare, oppure, lasciare che il torpore del mattino si posi sulle ciglia.
Decido di alzarmi, senza alcuna fretta, urtando praticamente ogni cosa, raccolgo i miei lunghi capelli e mi avvio verso la cucina. Ho bisogno del caffè, lo preparo tutte le mattine nella mia moka. È vecchia, l’ho presa in prestito da mia madre, ma quel caffè sa di casa, di quell’aroma intenso.
Lo verso e mi siedo in veranda. Mi siedo a terra, a piedi scalzi. Mi piace sentir il contatto con le cose. Sentire la freschezza mattutina. Da qui, vedo solo i tetti delle case, la scuola chiusa e…

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