Riesling, la scintilla viva del contatto tra gli estremi

il TaccuVino

Cosa rende il Riesling così affascinante e ricercato dai winelover? La sua longevità o il carattere fine dei suoi aromi? La sua acidità o la sua capacità di leggere le caratteristiche dei territori più estremi? Quello che più colpisce è forse la sua capacità di far dialogare gli estremi, di amalgamare un’acidità tagliente con la rotondità della dolcezza nelle versioni teutoniche e asburgiche più ricercate, e di suggere il sale dai terreni di origine, per imprimerlo al suo gusto. Sale e mineralità che si ritrovano talvolta in espressioni aromatiche tipiche e inconfondibili, con i tanto citati ricordi di “idrocarburi”, che nelle versioni più eleganti si declinano piuttosto in pietra focaia, gomma e sfumature minerali che variano a seconda del territorio di origine. wpid-20150609_234751.jpg Il Riesling, quello renano, domina in Germania, e non solo in Mosella, coprendo circa un quinto del patrimonio viticolo nazionale. Trova la sua patria lungo in Reno, che…

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