Nutella and Chocolate Chip Wafers

Nutella and Chocolate Chip Wafers.

L’Evoluzione del vino dal fiasco alla bottiglia

The Wine Training

Dagli anni 70 ad oggi il consumo del vino pro capite in Italia è passato da 120 a 45 litri ne consegue che il consumo di vino si è dimezzato negli ultimi 30/40anni.Questa inversione di tendenza porta a riflettere sulle abitudini dei consumatori, che complici anche campagne anti alcool preferiscono avere il bicchiere mezzo pieno, ma sicuramente con maggior qualità dentro .Il consumatore di ieri abituato a bere il vino ai pasti in modo abitudinario e molte volte con quantità importanti dava scarso ascolto alle emozioni che un buon calice di vino riesce ad evocare .Questo passaggio avviene ,verso la fine degli anni 80, inizio 90  il vino italiano fino a quel momento considerato semplicemente vino da tavola diviene un prodotto di classe da ricercare nelle occasioni particolari per dare lustro a cene importanti  .Le cantine da parte loro si adeguano con introduzione di viticolture specializzate e selettive,base rese ,impianti fitti…

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Tonno su tortino di prezzemolo e #fingerlime

Secret Foods

Tonno su tortino di prezzemolo e #fingerlime — Caviale di Limone.

tonno #fingerlime

Luca Gagliardo della Rampina ha vestito il filetto di tonno in un boccone godurioso.

Il tonno pregiato che si mangia crudo ho poco bisogno di essere trattato, ma… con il #fingerlime al posto del solito limone, raggiunge vette che le vostre papille gustative ai lati della lingua ricorderanno per parecchio tempo.

Per la base di prezzemolo trita grossolanamente un mazzetto di prezzemolo con l’aggiunta di un filetto di acciuga di Cetara e un tuorlo d’uovo sodo ridotti a pomata.

Sistema un paio di millimetri di base con l’aiuto di un cerchietto. Deponi il boccone di tonno al centro e ricopri con una cascatella di perle di fingerlime.

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Strudel di Ciliegie e Lamponi con infuso di lavanda: seconda proposta per la Raccolta di Giugno

Una Favola in Tavola " Il Mondo di Ortolandia"

Ed eccomi qui con la seconda proposta per la nostra Raccolta di Giugno “L’Orto del bimbo intollerante” ospitata questo mese dalla mia amica Leti di Senza è buono. Questo mese abbiamo richiesto a Voi colleghe cuoche ricette senza lievito, con peperoni o fagioli come verdura e ciliegie o lamponi come frutta.
Dopo il mio Clafoutis di Ciliegie, oggi prepariamo un buonissimo Strudel (uno dei miei dolci preferiti) senza glutine, senza lattosio e naturalmente senza lievito (come regolamento di questo mese della raccolta) ripieno di Ciliegie e Lamponi, mirtilli rossi e pinoli, marmellata home made ai frutti di bosco senza zucchero (vi posterò la ricetta al più presto) e reso ancora più delicato e profumato dall’aggiunta del mio infuso di lavanda. Vi lascio la ricetta e vi consiglio vivamente di provarlo perché è veramente buono! Dimenticavo: aspettiamo le Vostre ricette, avete tempo sino al 27 del mese (qui trovate tutti…

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Non di solo pane…

Melania Licata

Vorrei poterli cancellare quei giorni di cui non so cosa farmene e fermare quelli che sembrano sfuggire. Fermare la lentezza di attimi che si presentano come una leggera carezza. Sono mattine lente le mie, rotolo tra le lenzuola come fossero campi in fiore. Potrei voltarmi, afferrare quel sogno lasciato andare, oppure, lasciare che il torpore del mattino si posi sulle ciglia.
Decido di alzarmi, senza alcuna fretta, urtando praticamente ogni cosa, raccolgo i miei lunghi capelli e mi avvio verso la cucina. Ho bisogno del caffè, lo preparo tutte le mattine nella mia moka. È vecchia, l’ho presa in prestito da mia madre, ma quel caffè sa di casa, di quell’aroma intenso.
Lo verso e mi siedo in veranda. Mi siedo a terra, a piedi scalzi. Mi piace sentir il contatto con le cose. Sentire la freschezza mattutina. Da qui, vedo solo i tetti delle case, la scuola chiusa e…

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Maroggia’s Mill Cookbook: Millet flour Focaccia / Il Ricettario del Mulino di Maroggia: Focaccia con farina di miglio

rise of the sourdough preacher

focaccia farina miglio 1

Thanks to mynew diet and lifestylein the past months I have come across many ingredients that I did not really know or had never tasted so far. Among these millet flakes, which have become a staple for a creamy breakfast or even an afternoon snack. This ingredient immediately struck me for its taste and creamy texture. I was so intrigued by it’s qualities I decided to pull together a recipe for Maroggia’s Mill Cookbook. And here it is. The addition of millet flour provides with a more dense focaccia than the ones made with wheat flour only, with an extremely creamy and fragrant crumb. This focaccia is ideal for a quick and filling lunch, something handy to take with you. My mouth is already watering, what about yours?

Millet flour Focaccia
Makes 4 round pans of 17 cm diameter or 1 baking sheet 35 x 25 cm

Preferment

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Riesling, la scintilla viva del contatto tra gli estremi

il TaccuVino

Cosa rende il Riesling così affascinante e ricercato dai winelover? La sua longevità o il carattere fine dei suoi aromi? La sua acidità o la sua capacità di leggere le caratteristiche dei territori più estremi? Quello che più colpisce è forse la sua capacità di far dialogare gli estremi, di amalgamare un’acidità tagliente con la rotondità della dolcezza nelle versioni teutoniche e asburgiche più ricercate, e di suggere il sale dai terreni di origine, per imprimerlo al suo gusto. Sale e mineralità che si ritrovano talvolta in espressioni aromatiche tipiche e inconfondibili, con i tanto citati ricordi di “idrocarburi”, che nelle versioni più eleganti si declinano piuttosto in pietra focaia, gomma e sfumature minerali che variano a seconda del territorio di origine. wpid-20150609_234751.jpg Il Riesling, quello renano, domina in Germania, e non solo in Mosella, coprendo circa un quinto del patrimonio viticolo nazionale. Trova la sua patria lungo in Reno, che…

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